Gaetano Altobelli

Fotografo

Classe 1977, Gaetano Altobelli inizia a scattare foto da adolescente, sedotto dalla passione che il papà investiva nella professione di fotografo dagli anni ‘70. Nel 2006 consegue la laurea in Architettura, un percorso accademico che ha modellato la sua sensibiltà e, nel tempo, inciso sulla personalità e sulla visione della sua fotografia.
“L’ ARCHITETTURA SENZA LUCE NON È ARCHITETTURA”
Fu questa definizione di ALBERTO CAMPO BAEZA che, illuminandogli il percorso di ricerca della luce nella qualificazione degli spazi e dei volumi, alterò sensibilmente la sua visione della fotografia già fedele al suo credo “una fotografia senza luce può essere una bella immagine, ma non è una fotografia.”
Dopo numerose esperienze con diversi fotografi di matrimoni0, è sempre più forte il richiamo verso un percorso di ricerca personale sul fotogiornalismo: dedicando tempo allo studio e alla lettura dei fotografi di inizio Novecento, affianca il papà Franco fino al 2010, quando decide di dare continuità a quanto costruito finora dallo stesso dando vita a STUDIO ALTOBELLI.
Matura nel tempo un proprio pensiero sul quale si fonda la sua fotografia: proiettando nel futuro la memoria di un presente, la fotografia ci suggerisce che la vita è adesso.
Quando sfuggi alla fotografia ti ritrovi sospeso tra passato e futuro, l’istante non fotografato muore nello stesso tempo in cui si compie, in un attimo il tempo e il luogo perdono di logicità.
In un epoca dove regna la multimedialità, il rischio di diventare una generazione senza memoria è reale.
Ascoltiamo musica, ma non compriamo dischi. Osserviamo le immagini, ma non le stampiamo.
“Scripta Manent” ci insegnano i nostri avi: la nostra esistenza la ereditiamo dai nostri antenati, ma ci è stata prestata dai nostri posteri.

Votato alla fotografia di matrimonio, la missione dello STUDIO ALTOBELLI è quella di garantire ai suoi sposi la restituzione reale di una giornata descritta da emozioni, sorrisi, lacrime di gioia e atmosfere uniche che lasceranno il segno nei loro cuori.
Attraverso un linguaggio fotografico legato al fotogiornalismo e con atteggiamento discreto, Gaetano e il suo staff realizzeranno un servizio fotografico assecondando la spontaneità dei soggetti e il naturale svolgimento della giornata.